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Viaggio tra i vini: Taurasi, Fiano d'Avellino e Greco di Tufo
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Provincia:
Avellino
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Durata:
2 giorni
Descrizione completa
Quello che qui vi proponiamo più che un semplice itinerario è un vero e proprio pellegrinaggio enologico. Come segugi dal naso già rosso scoveremo e faremo tappa nelle località dell'Irpinia che danno i natali a vini pregiati di fama internazionale. Dunque, muniti di "guidatore designato", andiamo a scoprire gli unici tre vini D.O.C.G. (Denominazione d'Origine Controllata e Garantita) della Campania e tra i pochi del Sud Italia.
Il primo è il Taurasi, un prodotto dei vitigni di Aglianico, dal colore rosso intenso e dal sapore asciutto e robusto, adatto per carni rosse e formaggi forti, unico DOCG rosso del Sud. Il nome del vino deriva dall'omonima cittadina, nata circa 2000 anni fa in seguito all'arrivo dal nord della tribù sannita dei Taurasini i quali diedero vita alla città-stato di Taurasia. L'origine toponomastica è osco-sabellica e fa riferimento all'animale mitico di tale tribù, il toro.
Nella zona di Taurasia la coltivazione della vite si diffonde definitivamente in seguito all'arrivo di coloni militari romani a cui vengono assegnati questi territori dopo la battaglia di Filippi del 42 a.C. Per la prima volta viene citata la "vitis ellenica" e lo stesso storiografo latino Tito Livio parla di una Taurasia dalle "vigne opime". L'abbondanza di agriturismi e cantine nella zona non lascia che l'imbarazzo della scelta. Una volta entrati nel paese, dall'aspetto ancora piacevolmente medievale, l'enoturista provvisto di calice potrà dare l'assalto al castello, dalle fattezze rinascimentali, posizionato nella parte più alta del borgo. Questa è infatti la sede dell'Enoteca Regionale dei Vini d'Irpinia dove è possibile soddisfare la propria sete di cultura enologica assistendo a convegni e incontri studio, ammirando l'esposizione di vini e accomodandosi nelle salette dell'enoteca dedicate alle degustazioni. Una volta usciti dal castello, se l'andatura barcollante lo consente, vale la pena soffermarsi sulla cinquecentesca Chiesa del SS Rosario contenente un'imponente "Madonna del Rosario" del XVII sec.
Restando nella valle del fiume Calore ci spostiamo a Lapio, piccolo paesino che ci dà modo di parlare del secondo vino DOCG dell'Irpinia: il Fiano d'Avellino, sofisticato bianco dal colore giallo paglierino e sapore secco. Lapio è infatti il primo centro in cui fu piantata questa vite proveniente dalla Grecia e ancora oggi è la zona più adatta per questo tipo di vino che è comunque prodotto in altri 25 comuni compreso Avellino. Il vitigno originario era chiamato "Vitis Apicia" o "apianum" perché, come ci ricorda Plinio, la sua uva era così dolce che il profumo attirava grandi sciami di api. Il nome si è prima trasformato in Afiana e quindi in Fiano.
L'ultimo vino da citare, ma non per questo inferiore agli altri due, è il bianco Greco di Tufo. Come tradisce il nome anche la sua vite è stata importata nel Sud Italia dai Greci nel periodo della colonizzazione, a partire cioè dal VIII-VII sec. a.C. In particolare essa proviene dalla regione della Tessaglia e si tratta del vino più antico dell'Irpinia. Ha colore giallo paglierino e sapore fresco e secco, si abbina bene con pesce e crostacei. In origine questa vite era coltivata anche sulle falde del Vesuvio come testimonia il ritrovamento a Pompei di un affresco del I sec. a.C. in cui si usa chiaramente l'appellativo di "vino Greco".
Questa vite nel tempo ha attecchito particolarmente bene nella zona di Tufo e di altri comuni limitrofi sfruttando anche la presenza nel suolo di zolfo e altri minerali. A questo proposito, le vecchie miniere di zolfo abbandonate negli anni '60 rappresentano un pezzo di storia del luogo, chi volesse addentrarsi per le campagne dalla caratteristica terra gialla tra vigneti e cantine le potrà trovare a poca distanza dal paese di fronte la vecchia stazione ferroviaria ormai chiusa.
Come si può ben vedere la provincia di Avellino è particolarmente ricca di spunti per gli amanti del buon bere. Ormai pronti per far parte di un corteo dionisiaco, lasciamo a voi il piacere di dare la palma al miglior vino e alla miglior cantina.
EVENTI
Marzo: Anteprima del Taurasi DOCG. TAURASI
Agosto: fiera enologica. TAURASI
Settembre: sagra del Greco di Tufo. TUFO
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