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Ariano Irpino

  • Provincia:

    Avellino

  • Durata:

    2 giorni

Descrizione completa

Ci sono città che per crescere hanno bisogno di sette colli e altre che se ne fanno bastare tre. E' il caso di Ariano Irpino, detta infatti "città del Tricolle", il cui estendersi armoniosamente tra valli e colline ha ispirato nei secoli disegnatori e paesaggisti che l'hanno ritratta nel suo profilo dominante le pianure circostanti.
Punto d'osservazione principale per godere dei verdi panorami è il Castello da cui si abbracciano con lo sguardo le valli dell'Ufita, del Miscano, l'alta Irpinia e in lontananza i rilievi dell'Appennino, quali il Taburno, il Partendo e il Matese. Si noterà la posizione inconsueta della fortezza posizionata sì sul colle più alto ma separata dal resto del paese da un vallone. Questo perché al momento della costruzione del castello, avvenuta presumibilmente in epoca normanna (XI-XII sec.), l'abitato era un semplice villaggio la cui difesa non poteva costituire una priorità. In realtà la rocca si inseriva in un più complesso sistema difensivo dei vasti territori circostanti. Anche se nello stesso luogo pare sorgesse una preesistente costruzione militare, la sua struttura a forma trapezoidale con quattro torri troncoconiche, alcuni ambienti e tratti di mura attualmente visibili sono riconducibili alla conquista normanna e in seguito ai rifacimenti voluti nel '400 da Ferdinando I d'Aragona. Numerosi terremoti e il susseguirsi delle battaglie hanno progressivamente segnato l'abbandono del maniero a partire dal XVI sec. Solo nel 1876 una prima opera di restauro ne fermò il degrado e permise il recupero del terreno circostante dove fu creata una magnifica villa comunale ampliando i vecchi giardini del castello. Questo spazio pubblico ancora oggi consente rilassanti passeggiate all'ombra di secolari Cedri del Libano e lungo lo splendido percorso ornato di tigli. Una visita a questi giardini può essere l'occasione per ammirare gli ampi panorami dopo aver gustato un buon pranzo a base di carne d'agnello o di salumi stagionati, entrambe specialità di Ariano Irpino, il tutto condito con la pregiata varietà di olio, la Dop Ravece.

Altro elemento di sicuro interesse per chi volesse visitare la città del Tricolle è dato dalla sua millenaria storia, le cui tracce sono oggi visibili grazie agli scavi archeologici effettuati nell'area a nord-est del centro cittadino. In località Starza, lungo la S.S. 90 bis, sono stati rinvenuti un villaggio di capanne e diversi oggetti in ceramica impressa che permettono di far risalire il primo insediamento al VII-VI millennio a.C. Si tratta del più antico centro abitato del Neolitico inferiore rinvenuto in Campania e uno dei più antichi in Europa. Il luogo sembra essere stato poi abbandonato intorno al 900 a.C. Un secondo sito, nella zona di S. Eleuterio a circa 8 km dall'attuale Ariano, ci restituisce le origini sannite e successivamente romane della città. Qui fu fondata Aequum Tuticum che ebbe grande importanza in qualità di snodo nevralgico della rete stradale romana, veniva infatti a trovarsi nel punto d'incontro tra la Via Traiana e la Via Herculea. In seguito alle invasioni barbariche e ai continui terremoti Aequum Tuticum venne progressivamente abbandonata e gli abitanti si spostarono sulle più difendibili alture del Tricolle dove è poi sorta l'odierna Ariano. Qui venne edificato anche un Tempio dedicato a Giano, "Ab Ara Iani", da cui probabilmente l'origine etimologica del nome di Ariano.
Merita una sosta in piazza del Duomo la Cattedrale eretta tra il X e l'XI sec. d.C. sui ruderi del Tempio di Apollo. Danneggiata anch'essa numerose volte dai terremoti, la chiesa attuale è il risultato di numerosi restauri e rifacimenti. In stile romanico presenta una bella facciata in arenaria con tre portali, bassorilievi e statue tra cui spicca quella di S. Ottone patrono della città. L'interno è a tre navate e di notevole interesse risulta la vasca battesimale del 1070.
In città sono presenti il Museo Archeologico, il Museo Diocesano, il Museo Arcucci che raccoglie testimonianze benedettine e il Museo Civico che conserva le ceramiche che i maiolicari di Ariano realizzarono sull'esempio degli artigiani fiorentini fatti arrivare in città da Francesco Sforza nel 1421.

- Chi volesse trovarsi immerso nelle atmosfere musicali e folkloristiche dell'Ariano Folk Festival dovrà trovarsi ad Ariano la terza settimana d'agosto. Vi partecipano gruppi nazionali e internazionali ormai dal 1995.


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